– Difficoltà: nessuna. Quasi completamente in piano e su sterrato
– Durata: circa 8 km dal parcheggio, 2 h di cammino (solo il lago 5,70 km)
– Stagioni: tutte. Non c’è un solo metro all’ombra, ma siamo pur sempre a 1.700 mt e non fa caldo. Bisogna però mettere crema e cappello in estate!
Oggi siamo in Val Formazza. Abbiamo assistito all’ accensione della cascata Toce e ora è il momento di fare un po’ di fatica. Non tanta, un po’.
Per l’escursione al lago di Morasco proseguiamo oltre la cascata sempre sulla SS 659, raggiungiamo l’ Albergo Aalts Dorf e posteggiamo l’auto nel parcheggio di fronte (5 euro l’intera giornata); quindi ci incamminiamo sulla strada sterrata tenendo come Stella Polare la chiesetta di Santa Maria della Neve, che sorge su un’altura.



Presto si arriva al caseggiato di Riale, con le sue tipiche abitazioni in stile Walser, qualche locanda e vasti prati.

Anche Morasco era un villaggio, come Riale. Piccolo, abitato solamente d’estate. Fu sommerso – tra il 1930 e il 1940 – per realizzare il lago artificiale e la diga che lo delimita.
Parentesi malinconia chiusa, si prosegue.
Lungo la strada ci sono ancora un paio di ampi parcheggi, di cui uno per i camper, se si vuole accorciare il cammino e arrivare in automobile il più avanti possibile.
Di fronte a noi il muraglione della diga che si avvicina sempre di più.
Superati i parcheggi, all’altezza di un ponticello di legno troviamo infatti un bivio: prendendo a sinistra si sale al lago passando a fianco del vicino Rifugio Bim Se, prendendo a destra lo si raggiungerà – il lago – al termine di alcuni tornanti su strada asfaltata. In entrambi i casi quello che ci troviamo di fronte è il muraglione della diga. Il lago non si vede, apparirà a sorpresa solo oltrepassandola!

Noi abbiamo scelto di salire sulla destra: al termine dei tornanti abbiamo raggiunto la diga e cinque paia d’occhi si sono spalancate dalla meraviglia.
Eccolo il lago, di un inaspettato blu, placido e scintillante sotto il sole estivo.


La strada è ampia, in piano e ben tenuta. Si tratta della strada di servizio dell’ Enel.


Dopo circa 1 km dobbiamo piegare a sinistra su di un ponticello che scavalca il rio del Gries. Oltre il ponte, la strada diventa sentiero, sempre comodo e sempre senza grandi dislivelli, e con la possibilità di scendere fino alla riva del lago – assolutamente non balneabile – dove si aprono graziose spiaggette sabbiose.

A questo punto la diga è nuovamente di fronte a noi, ovviamente l’estremità opposta.
Al momento ci sono dei lavori ma altrimenti sarebbe anche “camminabile”.
Non essendolo, il solo modo per tornare giù è seguire il sentiero in direzione – rifugio Bim Se,

e poi superare il ponticello del bivio iniziale e infine dritti verso Riale e il parcheggio


