Passeggiate nel verde

Sentiero dell’ Apicoltura – Montà (CN)

  • Stagioni: primavera, autunno e inverno (ma non dopo le piogge)
  • Lunghezza: 3,9 km
  • Difficoltà: meglio essere un po’ allenati

Domenica torrida a chiusura di una settimana, anche due, invivibile. Le possibilità sono poche: o restiamo chiusi a casa con l’aria condizionata o andiamo a fare una passeggiata nei boschi (sì, una domenica in coda in autostrada non è un’ alternativa contemplata).

Per non stare a casa tra noia e litigi, decido per la passeggiata. In un posto non troppo lontano, su un sentiero decisamente breve: sembra perfetto, cosa potrebbe mai andare storto?

Raggiungiamo così Montà, grazioso paese collinare ad un’oretta da casa . Parcheggiamo facilmente in piazza Vittorio Veneto, dove troviamo già la cartellonistica relativa alla rete dei sentieri che da Montà partono, tutti ad anello e ideati dall’ Ecomuseo delle Rocche e del Roero.

Ci incamminiamo lungo la centrale via Cavour. Cento metri, e sulla destra troviamo via Mossello, con segnaletica del sentiero che parte ufficialmente da qua.

La prima parte dell’itinerario è in decisa discesa, prima su asfalto e poi all’interno del bosco.

Poi si inizia a risalire. La prima tappa la facciamo al Ciabot Calorio, tipica architettura rurale del Roero.

Si esce dal bosco e si sbuca in mezzo alle vigne.

Il sentiero, ancora ben segnalato, prosegue – tra salite e discese – in mezzo ai vigneti:

… fino al secondo Ciabot, chiamato Viagiana.

Proseguendo si interseca la strada asfaltata Statale 29. Ecco, a questo punto purtroppo la segnaletica manca e noi abbiamo sbagliato strada per poi tornare sui nostri passi. Quindi all’intersezione con la strada asfaltata bisogna girare a sinistra, e percorrerla fino al grande incrocio dove troviamo nuovamente il cartello con il nome del sentiero.

Riprendiamo a questo punto a salire tra le vigne fino a toccare le prime case di Montà, la Torre campanaria, e giù dritti fino a via Cavour per concludere il nostro giro ad anello con una bibita ghiacciata.

Il sentiero è abbastanza bello, non ho amato il tratto in asfalto ma ci può stare.

Purtroppo faceva caldissimo e questo ha reso la camminata un mezzo incubo, ma soprattutto avrei preferito qualche cartello in più:ci sono almeno tre incroci che sono lasciati all’immaginazione e soprattutto con quell’afa – ma direi a prescindere – girare a caso per poi scoprire di aver sbagliato strada non è bello

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Informazioni su Margherita Nicosia

Sono curiosa e non amo star ferma, così tutte le volte che è possibile dico ai miei ragazzi .. "domani sveglia presto", preparo zaini e panini e andiamo alla ricerca di posti nuovi, vicini o lontani, da "far fatica" o per mostre e monumenti, dipende solo dalla stagione e dal desiderio del momento. La nostra base è ad Alessandria, quindi troverete soprattutto gite in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, tutte "testate" sulle gambe e sulla pazienza dei miei figli, a partire dal più piccolo di 5 anni: da oggi le condivido con il pensiero che possano essere di ispirazione quando anche a voi venisse voglia di... zaino e panini ;)
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