Scoprendo nuove città

Cherasco (CN)

E’ di nuovo domenica, è di nuovo ora di andare in giro. Dopo una settimana di tempo tardo primaverile sono tornate le nuvole e le temperature si sono nuovamente abbassate, non esattamente la giornata adatta per una passeggiata panoramica in montagna.

Perfetta però per spuntare dall’elenco di gite in attesa quella a Cherasco, cittadina delle Langhe a pochi km da Alba e a poco più di un’ora da Alessandria.

L’idea – ed è così che effettivamente faremo – è di arrivare a metà mattina per visitare il centro cittadino, mangiare qualcosa di buono e poi dedicare il pomeriggio al Museo della magia di cui tanto ho sentito raccontare sui social e che di Cherasco (ma non solo) è il fiore all’ occhiello.

Arrivando suggerisco di posteggiare vicino al campo sportivo, dove è più facile trovare posto pur essendo a meno di dieci minuti a piedi dal centro. Volendo, potete anche rifornire le borracce al distributore che si trova proprio lì vicino.

Se lasciate qui la macchina la prima tappa della vostra visita potrebbe essere il Castello Visconteo.

Date le spalle al parcheggio, sguardo rivolto all’Arco di Porta Narzole. Alla vostra destra c’è un (breve) viale di platani, peraltro essi stessi monumentali, e in fondo al viale il Castello:

Ad aver tempo e voglia, dal Castello iniziano anche dei percorsi per facili passeggiate.

Torniamo all’ Arco di Porta Narzole, e lo varchiamo come un tempo era necessario fare per entrare in città. Allungando lo sguardo possiamo vedere sullo sfondo l’altro Arco, l’ Arco del Belvedere, verso il quale ci dirigiamo.

Percorriamo quindi via Vittorio Emanuele: sulla destra Palazzo Salmatoris, oggi sede museale e che meriterebbe una visita ai suoi ambienti interni:

Sulla sinistra, sulla traversa via Marconi, si affaccia l’ingresso della Sinagoga. L’ingresso è anonimo, ma la visita (su prenotazione) permette di scoprirne le meraviglie nascoste:

Torniamo sul corso e, subito, sotto i portici ci attirano le vetrine della storica Pasticceria Barbero. Entriamo a fare scorta di baci, cioccolatini tipici di fondente e nocciole, cosa che rappresentava uno degli obiettivi di questa trasferta 😆.

Siamo arrivati all’incrocio con via Cavour: attraversiamo e troviamo a sinistra una piazza sulla quale affacciano dei bar

mentre a destra la Torre Civica e il Palazzo Comunale:

Adesso l’Arco del Belvedere è vicinissimo, all’altra estremità di corso Vittorio Emanuele:

Passiamo sotto l’Arco e dirigiamoci al Belvedere:

Con il Panorama di fronte a noi, uno sguardo a destra e poi a sinistra.

A destra un vialetto di ghiaia conduce al piccolo e grazioso Santuario della Madonna delle Grazie:

A sinistra a sorpresa un piccolo significativo monumento ai Caduti dell’ Heysel:

Quella meraviglia che vedete sullo sfondo è la chiesa di Santa Maria del Popolo: noi ci arriveremo dal retro, dalla nostra posizione.

Troviamo infatti aperto il cancello dell’ Antico Orto dei Padri Somaschi, uno spazio di contemplazione e visita di fiori, arbusti e alberi da frutto:

Attraversiamo il giardino, usciamo da quello che è in effetti il cancello di ingresso, e sulla destra ecco il Santuario di Nostra Signora del Popolo, realizzato tra fine 1600 e primi del 1700:

Accanto alla Chiesa c’è un bellissimo giardino. Ovviamente entriamo… sembra un chiostro 🤔 … quando capisco che è un albergo sono stupita, ma leggo poi che effettivamente è un ex monastero del XVII sec.:

Nel frattempo si è fatta ora di pranzo, torniamo in via Cavour per un pranzo che si rivelerà molto molto buono da Magie di Sapori in attesa che apra il Museo della magia. Ma questa… è un’altra storia…

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Informazioni su Margherita Nicosia

Sono curiosa e non amo star ferma, così tutte le volte che è possibile dico ai miei ragazzi .. "domani sveglia presto", preparo zaini e panini e andiamo alla ricerca di posti nuovi, vicini o lontani, da "far fatica" o per mostre e monumenti, dipende solo dalla stagione e dal desiderio del momento. La nostra base è ad Alessandria, quindi troverete soprattutto gite in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, tutte "testate" sulle gambe e sulla pazienza dei miei figli, a partire dal più piccolo di 5 anni: da oggi le condivido con il pensiero che possano essere di ispirazione quando anche a voi venisse voglia di... zaino e panini ;)
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