Difficoltà: media (la pendenza è discreta)
Lunghezza: ca 1 h e 1/2 per salire, altrettanto per scendere
Stagioni: primavera, estate, autunno
Per la gita di oggi, che per noi ha avuto inizio a Sampeyre dove risiediamo in questa breve vacanza estiva, ci spostiamo a Castello, dove dovremo posteggiare lungo il ciglio della strada o nel piccolo parcheggio a valle, subito nei pressi del Rifugio Alevè. Nel week end è piuttosto frequentato, meglio arrivare presto.
Il sentiero parte proprio dal Rifugio Alevè, con una cartellonistica chiara. Siamo a quota 1580 mt, dobbiamo iniziare a salire in direzione Rifugio Bagnour (che si trova a quota 2017!): meglio incamminarci.


Il sentiero è subito in salita e lo resterà fino a destinazione, ma è anche interamente in ombra.
E’ l’ombra, così ci spiega il sito del Parco del Monviso, della più grande distesa di pino cembro dell’arco alpino per un totale di 820 ettari! Questi i numeri del bosco che stiamo attraversando, il Bosco dell’Alevè, origini antichissime oltre che amplissima superficie.
Dopo una decina di minuti di ascesa un primo bivio: saliamo brevemente a sinistra fino ad un belvedere dal quale ammirare il lago di Castello


Quando torniamo sul sentiero principale riprendiamo a salire e arriviamo in vista del Rifugio Grongios Martre (quota 1745 mt):

Il bosco è bellissimo


come anche il suo panorama

E si continua a salire, fino a un bivio in coincidenza con le rovine delle baite Grange Peiro Grangetto.

- Leggo che , deviando di poco dal sentiero, c’è una piccola radura con una cornice di legno dalla quale farsi “inquadrare” con alle spalle un bellissimo panorama
A questo bivio abbiamo due possibilità:

Possiamo proseguire dritto, direzione Lago Bagnour a 35 min, oppure possiamo prendere la deviazione a destra, verso il Lago Secco.
Io vi racconto il primo itinerario, che è quello che abbiamo fatto, e poi sarà più chiaro il secondo
Proseguiamo allora sempre in salita verso il Lago/Rifugio Bagnour…
Il tempo di qualche scatto:



e un ultimo piccolo sforzo ci porta in vista del Rifugio, 2017 metri!

Davanti al Rifugio c’è un ampio pianoro e il lago omonimo, di cui in realtà resta ben poco perchè sta progressivamente trasformandosi in una torbiera. E’ possibile mangiare qualcosa sul prato e si gioca a saltellare da un sasso a un altro



Noi preferiamo proseguire prima di fermarci a pranzare, e così ci lasciamo il rifugio alle spalle, attraversiamo il lago e scendiamo verso il Lago Secco, facilmente raggiungibile in una ventina di minuti



Anche questo non è particolarmente ricco di acqua, quest’anno ha piovuto veramente poco. Troviamo un posto per stendere la coperta e ci riposiamo.
Al momento di tornare a valle, basta seguire il sentiero, piuttosto largo e pianeggiante, fino al bivio delle Grange Peiro Grangetto. Abbiamo praticamente fatto un piccolo anello, quindi da qui si prenderà a sinistra scendendo per il sentiero dell’andata fino al Rifugio Alevè e al parcheggio di Castello.
Se, all’andata, al bivio avessimo preso a destra, saremmo passati prima dal lago Secco e poi dal lago/rifugio Bagnour, per poi comunque chiudere l’anello ritrovandoci sempre, di nuovo, a questo bivio.


