difficoltà: facile facile
durata: un’oretta
stagioni: tutte. Verificatene però l’apertura al pubblico nel giorno della vostra gita, perchè saltuariamente chiude
Cercando ispirazione sul web per una nuova passeggiata mi ero imbattuta qualche tempo fa nella pagina dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, ricca di informazioni, e di tracce di sentieri, su un territorio a me completamente sconosciuto, quello appunto delle Rocche del Roero nella provincia di Cuneo.
Le Rocche, spiega il sito, sono il risultato di un fenomeno geologico di erosione da parte dei fiumi che ha origine nella notte dei tempi – si parla di 250.000anni fa – che ha fatto sì che nelle dolci colline tipiche del Roero si siano aperte profonde voragini che possono raggiungere anche dislivelli di centinaia di metri che hanno letteralmente “inciso” le pareti della collina.
Pareti sabbiose, perchè un tempo erano fondali marini, e per questo è possibile trovare incastrati tra le pareti fossili di conchiglie, ricci e pesci.
Tra i tanti sentieri proposti dal sito, che ho annotato e che sono in programma per gite future, per questa domenica di fine maggio decido di non esagerare e iniziare con un giro facile e breve: partiamo così in direzione di Montaldo Roero, da cui inizia il nostro itinerario odierno.
Posteggiata infatti la macchina poco fuori dal paese, superiamo un piccolo parco giochi, poi il Ponte sulle Rocche, il cimitero, e al bivio imbocchiamo la strada per Monteu Roero.
Impossibile sbagliarsi: sull’altro lato della strada vedremo un’area pic – nic, da tenere presente eventualmente per pranzare al termine del giro nel Bosco (all’interno del quale i pic – nic sono invece vietati), davanti a noi un cartello all’imbocco di un sentiero, che indica che siamo giunti al punto di partenza della nostra passeggiata.
Il Bosco Fatato si divide in due sentieri, entrambi all’ombra di magnifici castagni.
Scegliamo di percorrere, per iniziare, il sentiero di destra:


Lungo il percorso, come in una caccia al tesoro, sarà divertente scoprire tante sculture in legno di gnomi ed animali selvatici realizzate dall’artista del legno Barba Brisiu, e casette colorate per gli uccellini sugli alberi!



La passeggiata, breve e in piano, termina in uno spiazzo belvedere, dove troviamo una panca per riposare e una vista mozzafiato sulle Rocche


Da qui non è possibile proseguire, così torniamo indietro al bivio iniziale e imbocchiamo il secondo sentiero.
Breve e facile anch’esso, ci conduce ad una radura dove l'”incanto” del bosco si materializza: casette per giocare, una piccola biblioteca per rilassarsi all’ombra degli alberi, e alcune opere d’arte molto speciali: davvero bello bello bello




Ciò che non si può fare in questo bel bosco, come dicevo prima, è il pic – nic, quindi dopo esserci riposati prendiamo la strada del ritorno e ci spostiamo a Montaldo Roero per un gelato.
Vuoi non fare però un giretto ancora? Gironzoliamo così per le strade deserte in questo primo pomeriggio caldissimo




e poi a casa, stanchi ma soddisfatti!


