- Difficoltà: facile. Adatta a piedi e in bicicletta, con passeggini cani e tricicli. E’ totalmente pianeggiante e chiusa ai mezzi a motore
- Lunghezza: 2 km sola andata
- Stagioni: tutte. Non ha alcun riparo dal sole
La Passeggiata Anita Garibaldi, amata e frequentata dai genovesi ma a me totalmente sconosciuta, è stata la mèta di una domenica di meteo incerto e tempi stretti. E una bellissima scoperta.
Voluta dal marchese Gropallo, che ne fece iniziare i lavori di realizzazione nel 1862 su un antico sentiero utilizzato da pescatori e contadini, appartiene adesso al Comune di Genova e dal 1945 porta nel nome l’omaggio alla amata moglie di Giuseppe Garibaldi.
Da una estremità all’altra essa collega il porticciolo di Nervi alla spiaggetta di Capolungo. E’ possibile perciò “attaccarla” indifferentemente dall’una o dall’altra parte.
C’è un’altra soluzione, particolarmente pratica per chi arrivi da fuori: prendere il treno e scendere alla stazione ferroviaria di Genova Nervi, oppure arrivare in macchina sempre in stazione e parcheggiare nell’ampio posteggio (a pagamento e molto caro).
Scegliendo questa soluzione, non resterà che scendere i pochi gradini che si trovano, comunque segnalati, sulla sinistra e percorrere un breve tunnel. Si accederà alla Passeggiata all’altezza più o meno della sua metà.


Consiglio prezioso: fermatevi ai piedi dei gradini ad acquistare la focaccia nel negozietto che rimane un po’ nascosto sulla destra. E’ buonissima e non avrete che da scegliere quando e con quale vista mangiarla.
A questo punto, raggiunta la strada, noi abbiamo prima preso a destra, per raggiungere il porticciolo:





E poi siamo tornati indietro per percorrerla interamente fino alla spiaggia di Capolungo. Con questo panorama:





Lungo il cammino, la Torre Gropallo: questa, risalente con funzioni difensive alla metà del XVI sec., prende il nome dall’ideatore della passeggiata che la acquistò a metà ‘800, e appartiene oggi anch’essa al Comune di Genova.


Lungo la Passeggiata troverete molte panchine, rigorosamente al sole, qualche fontanella d’acqua potabile e qualche bar.
Lato mare invece diversi stabilimenti, scalette di accesso agli scogli, ristoranti.
Arrivati senza fatica alla spiaggia di Capolungo:


Un po’ di sole, un bagno – c’è anche la doccia – e già di nuovo sulla strada del ritorno.


