Passeggiate nel verde

Ameno (NO) – Anello Celeste

  • difficoltà: facile, adatta anche ai ragazzini. Il dislivello è di soli 271 mt in salita. Non è invece adatta a passeggini o bambini piccoli che debbano percorrerla tutta a piedi
  • stagioni: tutte
  • lunghezza: 7 km circa

L’Anello Celeste fa parte del Quadrifoglio di Ameno, rete sentieristica di cui fanno parte anche l’Anello Blu, l’Anello Azzurro e l’Anello Indaco, per un totale di 33 km.

Tutti prendono il via dal centro del borgo di Ameno, esattamente dalla piazza del Municipio.

Il mio consiglio è di parcheggiare lungo il viale che porta al cimitero: questo sia perchè si trova posto facilmente mentre il centro è a traffico limitato, sia perchè … il secondo motivo ve lo dico dopo!

Una volta posteggiato ci incamminiamo in leggera salita verso Ameno trovando presto un’indicazione per raggiungere l’inizio del sentiero

Arriviamo quindi in piazza Marconi. Con un bel parco pubblico alle spalle e il Municipio e la chiesa di San Giovanni Battista di fronte a noi, troviamo sull’angolo un nuovo cartello che ci dice che siamo nel posto giusto, pronti a iniziare la nostra passeggiata

Imbocchiamo via Zanoni e, tenendo d’occhio i segnavia bianco/rossi o quelli con la dicitura AC, raggiungiamo in pochi minuti e su facile strada lastricata l’abitato di Vacciago: qui facciamo pausa merenda sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio Abate ma, soprattutto, ci perdiamo nel panorama incantevole sul lago d’ Orta.

Lasciamo a malincuore questo spettacolo e, girando dietro la chiesa, scendiamo le scale tra rovi carichi di more e raggiungiamo la strada.

Procediamo su asfalto per 100 metri, seguendo prima la curva a sinistra e poi la ripida e breve salita sulla destra: siamo a Lortallo.

Qui il sentiero Celeste, che fino ad ora aveva condiviso la traccia con quello Blu, se ne separa:

Superiamo Lortallo.

Abbiamo percorso poco meno di 2,5 km: oltrepassiamo una sbarra ed entriamo nel bosco. Il sentiero è per un lungo tratto facile e pianeggiante

Affronteremo poi una prima Via Crucis, in salita:

Alla fine di quella in salita, deviate se avete voglia fino al convento francescano per la vista su lago e Monte Rosa.

Una seconda Via Crucis ci attende, stavolta a scendere, immersa nei castagneti della riserva naturale del Monte Mesma.

Alla fine della discesa non bisogna attraversare la strada asfaltata ma girare a sinistra restando su sentiero.

Nel frattempo si è anche fatta ora di pranzo, ma continuando a camminare nel bosco, adesso in piano, incontriamo il piccolo torrente Agogna. Ci fermiamo a mangiare i nostri panini sul ponticello che lo sormonta, anche se poi i ragazzi preferiranno guadarlo per passare dall’altra parte

Riprendiamo il cammino, sempre seguendo le tracce bianco/rosse. Manca piu’ o meno un km ancora, prima ancora nel bosco, in leggera salita, ma poi d’ un tratto il paesaggio cambia completamente e ci troviamo allo scoperto.

Stiamo fiancheggiando una Chiesa…

Santa Maria dell’Assunta con il campanile romanico

…ma, soprattutto, stiamo fiancheggiando il cimitero! Siamo cioè sbucati senza saperlo lì dove avevamo parcheggiato la macchina. Ecco il secondo motivo per cui consigliavo all’inizio di lasciarla qui.

C’ è anche una fontanella, ne approfittiamo perchè fa veramente caldo.

A questo punto io, precisina e un po’ rompiscatole come sono, avrei voluto proseguire fino alla piazza dalla quale eravamo partiti per “chiudere” l’anello, ma la ciurma si è ammutinata e così abbiamo concluso qui quello che è stato davvero un bel giro.

Taggato , , , , ,

Informazioni su Margherita Nicosia

Sono curiosa e non amo star ferma, così tutte le volte che è possibile dico ai miei ragazzi .. "domani sveglia presto", preparo zaini e panini e andiamo alla ricerca di posti nuovi, vicini o lontani, da "far fatica" o per mostre e monumenti, dipende solo dalla stagione e dal desiderio del momento. La nostra base è ad Alessandria, quindi troverete soprattutto gite in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia, tutte "testate" sulle gambe e sulla pazienza dei miei figli, a partire dal più piccolo di 5 anni: da oggi le condivido con il pensiero che possano essere di ispirazione quando anche a voi venisse voglia di... zaino e panini ;)
Vedi tutti gli articoli di Margherita Nicosia →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *